Stipulata convenzione tra l’Università degli studi “ROMA TRE” e la Fondazione Rut per la realizzazione di attività di ricerca di comune interesse

Il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi “Roma Tre”, Daniele Fiorentino e la Fondazione Rut, hanno sottoscritto una convenzione per la realizzazione di attività di ricerca di comune interesse.

Nello specifico, la convenzione è finalizzata a:

  • promuovere e svolgere attività di interscambio accademico fra ricercatori e ricercatrici, in Europa, in America Latina e in Africa, impegnati sulle suddette tematiche;
  • incoraggiare la mobilità di docenti e ricercatori nell’ambito di progetti di ricerca;
  • sostenere la cooperazione culturale e scientifica mediante lo scambio di materiale scientifico attraverso l’implementazione di piattaforme digitali;
  • incoraggiare la partecipazione ad azioni comuni, quali: programmi promossi dalla Commissione Europea o da altri enti e fondazioni; proposte volte all’acquisizione di risorse finanziarie per la realizzazione di strutture e per lo sviluppo di progetti di ricerca e/o formazione; elaborazione di percorsi formativi e di ricerca comuni.


La Fondazione Rut, nell’ambito di questa convenzione, promuoverà e finanzierà due assegni di ricerca di durata triennale per la realizzazione di ricerche scientifiche finalizzate all’elaborazione dei contenuti, da integrarsi in una piattaforma digitale dei diritti umani e la comunicazione con l’obiettivo di favorire la coesione sociale e la cooperazione strategica nell’ambito del dialogo interculturale. Le aree geografiche di riferimento individuate per la realizzazione delle attività di ricerca sono:

Sud America: ricerca multidisciplinare sulle dinamiche sociali, politiche ed economiche sulle cause strutturali del conflitto armato e della violenza in Colombia in relazione al Sistema Integral de Verdad, Justicia, Reparación y No Repetición (SIVJRNR);

Africa Sub Sahariana: ricerca antropologica sulle dinamiche socio-culturali che definiscono le risposte istituzionali ed umanitarie alle violenze di genere in Africa occidentale francofona al fine di costruire un archivio di memorie e testimonianze anche in relazione ai movimenti migratori.

Le attività, svolte congiuntamente, si inquadreranno nell’ambito delle attività infrastrutturali che l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” conduce all’interno di CLARIN-ERIC – Common Language Resources and Technology Infrastructure, infrastruttura di ricerca di interesse pan-europeo classificata come ESFRI Landmark SSH RI nella ESFRI Roadmap 2016 e ad alta priorità nel PNIR 2021-2027) in qualità di istituto esecutore di ILC4CLARIN, nodo nazionale di CLARIN, e sede del coordinamento del consorzio italiano CLARIN-IT. La collaborazione con CLARIN assicurerà per i dati e le tecnologie sviluppate congiuntamente, la cura, l’aderenza dei metadati, dei modelli e dei formati di rappresentazione agli standard internazionali, e il mantenimento durante tutto il ciclo vitale, dal Data Management Plan, fino alla loro distribuzione secondo le licenze di uso, garantendo così la sostenibilità dei risultati della collaborazione.

Le modalità di esecuzione dell’Accordo Quadro, saranno definite da specifiche convenzioni operative con gli Istituti di Ricerca, a partire dall’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa.

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