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Archivi dal futuro

Una fantasiosa rubrica di documenti, lettere, fotografie inedite del giubileo del 2050. Alcuni scritti dall’Intelligenza Artificiale, altri dalla l’intelligenza naturale di un essere umano.

A cura di Raffele Buscemi

1.   Lettera manoscritta di un detenuto liberato per il Giubileo del 2050

Bari, 2 gennaio 2050

Cara sorella,

oggi mi hanno lasciato uscire.

Non so se chiamarlo perdono, o solo procedura. Mi hanno detto che rientro tra i “liberabili giubilari”, come se fosse una categoria dello spirito. In effetti lo è.

Cammino con la cavigliera elettronica spenta, ma il cuore ha ancora il bip. Ho preso il bus notturno, ho rivisto il mare. Mi siedo, ascolto, respiro. Mi sembra tutto più lento. O sono io.

Il carcere non mi manca, ma mi porto dentro la sua forma: la lentezza obbligata, il rumore costante, le notti storte. Il Giubileo è arrivato anche lì dentro. Hanno acceso una tv in sala comune, il Papa parlava del perdono. Qualcuno ha riso, qualcuno ha pianto. Io ho solo ascoltato, in silenzio. E ho cominciato a credere che quel discorso fosse anche per me.

Mi hanno detto che ci sarà un programma di reinserimento. Lavoro agricolo, forse. O falegnameria. Mi piacerebbe lavorare con il legno, imparare a dare forma a qualcosa che non distrugga, ma ripari. Ho distrutto abbastanza.

Non so se mi perdoneranno davvero, là fuori. Ma oggi, quando l’agente ha firmato il foglio, ho sentito come una mano invisibile sul cuore. Ho pensato a papà. A te. Ai Natali che ho rovinato. E anche se non so dove sto andando, so da dove sono uscito. E questo, credimi, è già un dono.

Tuo fratello,

Antonio

2.  Appunto privato del Vescovo del Metaverso

Archivio confidenziale – non distribuire

Tema: valutazione celebrazioni metaversali giubilari

1.   Accessi simultanei alla Basilica virtuale di San Pietro: 13.212.459 utenti (livello 3D + sensoriale).

2.   Emojis preferite durante la benedizione papa: cuoricini rossi, mani giunte, nuvolette, sole.

3.   Problemi di latenza su confessioni vocali private. Solo 1420 confessioni effettive in modalità reale.

4.  Si suggerisce:

– Campagna per il “silenzio incarnato”

– Riscoperta dell’attesa

– Uso del corpo come linguaggio

Nota personale: il Giubileo non può essere solo un evento. Deve restare anche una fatica. Anche nello spazio virtuale.

+MVR

3.  Articolo di giornale – Giubileo 2050: il primo evento spirituale a doppio accesso

“La Repubblica delle Fedi”, edizione del 25 aprile 2050

Giubileo 2050: il primo evento spirituale a doppio accesso – fisico e neurale

Solo 2 milioni di pass premium per Roma: il resto del mondo entra nel Giubileo con la mente.

Roma. Il grande Giubileo del 2050 è entrato nel vivo con numeri da record e un format mai sperimentato prima. Per la prima volta nella storia dei giubilei, la cele- brazione si svolge simultaneamente in presenza e in connessione neurale diretta, attraverso la piattaforma spirituale “Pontifex+Mind”.

Il Vaticano, in collaborazione con l’UNESCO e l’Autorità Globale per l’Accesso Equo alla Spiritualità, ha stabilito un tetto massimo di 2 milioni di pellegrini fisici, a cui è stato concesso il cosiddetto Pass Premium di Roma, per partecipare in loco agli eventi, percorrere le Porte Sante e ricevere l’indulgenza con rito fisico.

Per tutti gli altri – circa 1.8 miliardi di fedeli – l’accesso è garantito attraverso link neurale certificato, che permette un’esperienza immersiva: camminare virtualmente nelle basiliche, confessarsi in ambienti sonori personalizzati, partecipare all’Eucaristia con sincronizzazione neuro-limbica.

Le opinioni si dividono. Se da una parte molti lodano l’accessibilità globale, dall’altra non mancano critiche sul rischio di una fede “esperienziale ma disincarnata”. Alcuni gruppi tradizionalisti hanno parlato di “giubileo da tastiera”, mentre altri sottolineano come per la prima volta detenuti, malati, anziani e poveri possano vivere l’evento senza barriere.

In una nota ufficiale, Papa Carlo II ha ribadito: “Ogni pellegrinaggio, anche quello interiore, ha valore agli occhi di Dio. Il Giubileo non è dove cammini, ma come ti apri alla misericordia.”

Il prossimo aggiornamento della piattaforma prevede anche la possibilità di dialoghi spirituali asincroni con figure storiche della fede, tramite intelligenza artificiale certificata dal Dicastero per la Dottrina Digitale.

Un evento, mille strade. Una sola porta aperta.

4.  Fotografia d’archivio – Gerusalemme, 27 luglio 2050

Descrizione archivistica

Ritrovata presso l’Archivio Storico Interreligioso del Pontificio Centro di Storia Immaginata. Datata 27 luglio 2050. Presumibilmente scattata da drone autonomo civile.

Descrizione visiva

Piazza futuristica, sobria, silenziosa. Bambini ebrei, cristiani e musulmani giocano con gessetti colorati su pietre antiche. Alle spalle, un orizzonte di cupole e pannelli fotovoltaici, minareti e parabole.

L’immagine mostra anche un vecchio rabbino seduto su una panchina in marmo, che guarda i bambini con le mani intrecciate. Accanto a lui, una donna cristiana tiene in braccio un neonato. Sullo sfondo, un venditore ambulante di datteri sorride. Un istante di quiete universale.

Nota: Non è chiaro se l’immagine sia reale o generata. L’Archivio la conserva comunque come “profezia visiva”.

Didascalia scritta a penna sul retro:

“Ecco, sto facendo una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” 

(Is 43,19)

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