Il sentiero dei giusti
Mosè Chayim Luzzatto
Scritto ad Amsterdam intorno al 1740, Il sentiero dei giusti è un capolavoro della spiritualità ebraica. L’opera spiega l’importanza delle mitzvot, i precetti, e il dovere di viverle con consapevolezza e intenzionalità, per elevare la persona sul piano spirituale e morale. Non è destinata solo a chi si ritira dal mondo, ma all’uomo immerso nella vita quotidiana, nei doveri professionali, familiari e sociali, indicando un percorso di crescita nella concretezza di ogni giorno. Radicata nei testi biblici e nella letteratura rabbinica etica, propone come ideale il perfezionamento del servizio divino, dell’amore e del timore di Dio, e si pone come ponte tra la qabbalà rinascimentale e il nascente chassidismo. Si distingue per acume psicologico e sensibilità pedagogica.

Eugenio Colorni. Per un’Europa libera e unita
Massimiliano Coccia
Il 28 maggio 1944, mentre Roma è ancora occupata dai nazisti, Eugenio Colorni esce dal suo rifugio con documenti e volantini clandestini. Fermato da uomini della Banda Koch, tenta la fuga e viene colpito a morte; morirà due giorni dopo, a pochi giorni dalla liberazione della città. Filosofo, socialista e antifascista, nato in una famiglia ebraica, unì riflessione teorica e impegno politico. Confinato a Ventotene nel 1938, collaborò con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi alla diffusione del Manifesto di Ventotene, tra i testi fondativi dell’idea di un’Europa libera e federale. Questa biografia ne restituisce il profilo umano, intellettuale e politico, illuminando una delle figure più significative dell’antifascismo europeo.

Viaggi in America
Israel Joshua Singer
Viaggi in America raccoglie i reportage che Israel Joshua Singer scrisse tra il 1932 e il 1941 per il quotidiano yiddish Forverts, qui pubblicati per la prima volta in volume. Con uno sguardo ironico, lucido e profondamente umano, Singer racconta gli Stati Uniti senza idealizzazioni né pregiudizi. Dalla New York degli immigrati alla California, attraversa l’America della Grande Depressione, osservando famiglie ebraiche, senzatetto, grattacieli, tensioni tra tradizione e assimilazione. Ne nasce un ritratto vivido e sorprendente di un paese in continua trasformazione, dove cronaca e letteratura si fondono con straordinaria efficacia.
