Dialogo Multiculturale

Attività della Fondazione Rut in Colombia

“Processi di resistenza e pratiche non violente nel Pacifico colombiano”

La Colombia è stata segnata per oltre mezzo secolo da un conflitto armato interno, generato principalmente dalla pressione sull’accaparramento delle terre e dalla presenza di molteplici attori armati.

Questo conflitto ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale del Paese, colpendo in modo particolare le donne, i giovani e le comunità delle regioni più marginalizzate, spesso vittime anche di povertà strutturale e razzismo sistemico.

In questo contesto, le attività di Fondazione Rut in Colombia si concentrano sul sostegno alle donne e alle giovani generazioni nelle aree più duramente colpite, in particolare nella regione del Pacifico, con progetti di ricerca, cooperazione internazionale e promozione dei diritti umani.

Nei prossimi mesi la Fondazione Rut pubblicherà un’antologia dedicata ai processi di resistenza civile e alle pratiche non violente nel Pacifico colombiano, con contributi di accademiche e accademici del Paese, a cura di Francesca Casafina (storica, Università Roma Tre) e Laura Fano (antropologa, coordinatrice delle attività internazionali di Fondazione Rut).

Il volume esplora la macroregione del Pacifico colombiano, abitata storicamente da comunità indigene e afro-discendenti, dove la violenza ha assunto forme particolarmente gravi a causa di marginalità, povertà e discriminazione razziale.

Accanto alla memoria del dolore, emergono tuttavia esperienze di resistenza e solidarietà comunitaria, che hanno dato vita a movimenti civili in difesa della vita e del territorio – come il Paro Cívico di Buenaventura (2017).

La pubblicazione affronta questi temi da una prospettiva multidisciplinare, intrecciando studi storici, antropologici e linguistici, con particolare attenzione a:

  • le dinamiche intergenerazionali nella trasmissione delle pratiche di resistenza;
  • la violenza di genere e il ruolo dei collettivi femminili;

la natura come soggetto di diritti, e l’impatto della devastazione ambientale sulle identità culturali e spirituali delle popolazioni locali.

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